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Siamo tutti affetti da nomofobia

MC2 Lab
Coppia con cellulari

Domani è lo sconnessi day, un’iniziativa nata nel 2018 in Inghilterra per sensibilizzare le persone sulla dipendenza da Internet.

Hai mai sentito parlare di nomofobia?

Hai mai sentito parlare della NOMOFOBIA? Deriva dall’inglese “No mobile phone” ed è una vera e propria fobia, quella di essere allontanati dalla possibilità di collegarsi con il proprio smartphone. È un disturbo conseguente ad una dipendenza dal cellulare, e magari solo per qualche attimo, ma che tutti l’abbiamo provata.

Per esempio durante una passeggiata in un bosco o in montagna, guardando il telefonino notiamo che non c’è più campo, oppure la batteria muore improvvisamente. In queste situazioni uno stato di ansia ci pervade e cominciamo a pensare ad ogni possibile catastrofe che si abbatterà su di noi, proprio quel giorno, proprio perché non abbiamo la possibilità di usare il telefono.

Secondo il professore e psichiatra dell’Università del Connecticut, David Greenfield, l’attaccamento allo smartphone è come tutte le altre dipendenze poichè causa delle interferenze nella produzione dellainterferisce con la produzione della dopamina, l’ormone che gestisce la ricompensa, ovvero incoraggia a compiere in manieras ricorrente quelle azioni che ci fanno stare bene.

Già una ricerca svolta nel 2008 da parte dell’ente di ricerca di YouGov in UK, osservò grazie a un sondaggio che il 53% degli intervistati, tutti ragazzi dai 18 ai 29 anni, iniziavano a provare uno stato di ansia quando la batteria del celluare era bassa o la ricezione scarsa. Oggi, con l’avvento dei social network e la crescente pervasività della tecnologia nella nostra vita, il risultato sarebbe sicuramente in crescita.

Lo “sconnessi day” è una giornata nata per dar vita a varie iniziative che in qualche modo ci possano far rendere conto su quanto sia difficile sconnettersi e su quanto sia diventato passivo l’ultilizzo che facciamo della tecnologia.

Nomofobia

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