Bando Doppia Transizione 2026 Genova: contributi fino a 4.000 euro
La Camera di Commercio di Genova ha pubblicato il Bando Voucher Doppia Transizione 2026, una misura rivolta alle micro, piccole e medie imprese del territorio che vogliono investire in innovazione digitale e sostenibilità. Il contributo può coprire fino al 70% delle spese ammissibili, per un massimo di 4.000 euro.
Il bando in breve
- Beneficiari
- MPMI di Genova
- Contributo
- Fino al 70%
- Importo massimo
- 4.000 euro
- Invio domande
- 14-28 settembre 2026
Che cos’è il Bando Doppia Transizione 2026 di Genova?
Il bando è promosso dalla Camera di Commercio di Genova attraverso il Punto Impresa Digitale, in coerenza con il Piano Nazionale Transizione 5.0. L’obiettivo è sostenere le imprese locali che intendono adottare tecnologie avanzate, migliorare i propri processi e sviluppare competenze legate alla trasformazione digitale e alla sostenibilità ambientale.
La dotazione finanziaria complessiva è di 148.000 euro, suddivisa in 37 contributi ripartiti tra diversi settori economici. La Camera di Commercio potrà comunque effettuare compensazioni tra i settori, incrementare lo stanziamento o chiudere anticipatamente il bando in caso di esaurimento delle risorse.
Chi può partecipare al bando?
Possono richiedere il voucher le micro, piccole e medie imprese che, al momento della domanda, rispettano i requisiti previsti dal bando. In particolare, l’impresa deve:
- avere la sede legale o un’unità locale iscritta nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Genova;
- essere attiva e regolarmente iscritta al Registro delle Imprese;
- essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non trovarsi in liquidazione o in procedure concorsuali finalizzate alla liquidazione;
- essere in regola con il pagamento del diritto annuale camerale e con gli obblighi contributivi attestati dal DURC;
- rispettare la normativa sulla salute e sicurezza sul lavoro e le disposizioni antimafia;
- non avere sanzioni interdittive o cause di esclusione previste dal bando;
- avere assolto l’obbligo di stipulare la polizza assicurativa contro i danni da eventi catastrofali;
- non avere forniture di servizi in corso con la Camera di Commercio di Genova nei casi indicati dal bando.
Attenzione: i requisiti devono essere mantenuti fino alla concessione e, per quelli indicati dal bando, fino alla liquidazione del voucher.
Quanto finanzia il bando?
Il Bando Doppia Transizione 2026 prevede:
- un investimento minimo di 1.000 euro in spese ammissibili;
- un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili;
- un voucher massimo di 4.000 euro;
- una premialità aggiuntiva di 250 euro per le imprese in possesso del rating di legalità oppure della certificazione della parità di genere, nel rispetto dei limiti previsti.
Per esempio, a fronte di un progetto con 5.000 euro di spese ammissibili, il contributo ordinario potrà arrivare fino a 3.500 euro. Per raggiungere il voucher massimo di 4.000 euro è necessario presentare spese ammissibili per almeno 5.714,29 euro.
Gli importi sono calcolati al netto dell’IVA, salvo il caso in cui l’IVA costituisca un costo non recuperabile per il beneficiario. Sul contributo viene applicata, quando dovuta, la ritenuta d’acconto del 4%.
Quali spese sono ammissibili?
Il progetto deve essere organico e coerente con la doppia transizione digitale ed ecologica. Le spese possono riguardare tecnologie, consulenza specialistica e formazione.
Tecnologie
- cloud, fog e quantum computing;
- cybersecurity e business continuity;
- intelligenza artificiale;
- big data, analytics e blockchain;
- Internet of Things e sensoristica;
- ERP, MES, PLM, SCM, RFID e barcode;
- CRM e sistemi fintech;
- eCommerce interconnessi con un’altra tecnologia ammessa;
- sistemi digitali per energia, consumi, emissioni ed ESG.
Consulenza
- audit del livello digitale o green;
- piani di sviluppo digitale ed ecologico;
- implementazione delle tecnologie ammesse;
- sistemi di gestione dell’innovazione, della sicurezza delle informazioni e dell’energia;
- Innovation Manager o Energy Manager esterni;
- progetti per Comunità Energetiche Rinnovabili;
- servizi qualificati per sostenibilità ed ESG.
Formazione
- percorsi per qualifiche professionali legate all’innovazione o alla transizione green;
- formazione digitale e ambientale strettamente collegata alle tecnologie inserite nel progetto;
- attività rivolte al personale stabilmente impiegato nell’impresa.
Sono inoltre ammesse, tra le altre, soluzioni di manifattura additiva e stampa 3D, robotica avanzata, calcolo ad alte prestazioni, realtà aumentata e virtuale, geolocalizzazione e tecnologie per migliorare l’esperienza del cliente nei punti vendita.
Quali spese non sono finanziate?
Il bando non finanzia la semplice realizzazione o il rifacimento di un sito web aziendale. Non sono ammesse neppure le spese per web advertising, SEO o SEM.
Sono inoltre escluse:
- spese di trasporto, vitto e alloggio;
- hardware informatico di base, come PC, smartphone, notebook, tablet e stampanti non 3D, salvo i casi di stretta integrazione con una tecnologia ammessa;
- consulenze ordinarie fiscali, contabili, legali o commerciali;
- attività di mera promozione commerciale o pubblicitaria;
- servizi di assistenza finalizzati al solo adeguamento a obblighi di legge.
Un eCommerce può essere ammissibile soltanto quando è effettivamente interconnesso con un’altra tecnologia prevista dal bando, per esempio un CRM, un ERP o un sistema evoluto di gestione e analisi dei dati. La semplice creazione di un negozio online, senza tale integrazione, non è sufficiente.
Da quando possono essere sostenute le spese?
Le spese possono essere sostenute e pagate a partire dalla data di pubblicazione del bando e fino al 120° giorno successivo alla comunicazione del provvedimento di concessione. Quest’ultimo rappresenta anche il termine per concludere il progetto.
I preventivi allegati alla domanda devono essere intestati all’impresa, redatti in euro, dettagliati nelle singole voci e non antecedenti al 1° gennaio 2026. Nel caso di software o beni strumentali deve essere allegata anche la relativa scheda tecnica.
Quando e come presentare la domanda?
La domanda deve essere trasmessa esclusivamente online, con firma digitale, attraverso la piattaforma ReStart di InfoCamere (si apre in una nuova scheda). L’accesso avviene tramite SPID, CNS o CIE.
- Dall’8 luglio 2026, ore 10:00: accesso alla piattaforma per compilare la domanda e caricare i documenti.
- 14 settembre 2026, ore 14:00: apertura della finestra per l’invio telematico definitivo.
- 28 settembre 2026, ore 21:00: chiusura della finestra di presentazione.
- Una domanda per impresa: in caso di invii multipli viene considerata l’ultima domanda presentata.
La procedura è a sportello: le domande vengono esaminate seguendo l’ordine cronologico di arrivo. Considerando il numero limitato di voucher, è consigliabile preparare il progetto e tutta la documentazione con largo anticipo rispetto al 14 settembre.
Quali documenti occorrono?
Tra i principali documenti richiesti dal bando figurano:
- modulo di domanda completo e pagamento dell’imposta di bollo da 16 euro, salvo esenzioni;
- Modulo Servizi con descrizione del progetto, obiettivi, risultati attesi e fornitori;
- dichiarazioni relative a casellario giudiziale e carichi pendenti;
- copia della polizza contro i rischi catastrofali;
- report di self-assessment digitale Self i4.0, svolto nei tre mesi precedenti la domanda;
- preventivi di spesa dettagliati ed eventuali schede tecniche;
- autocertificazione dei fornitori, quando prevista;
- modello di riepilogo generato dalla piattaforma ReStart e firmato digitalmente.
Nella domanda e nella piattaforma ReStart deve essere indicato un unico indirizzo PEC, che verrà utilizzato come domicilio digitale per tutte le comunicazioni relative alla procedura.
Quali fornitori possono essere coinvolti?
Per i servizi di consulenza e formazione il bando individua specifiche categorie di fornitori, tra cui centri di ricerca e trasferimento tecnologico, incubatori certificati, startup e PMI innovative, Innovation Manager, EGE ed enti di formazione qualificati.
Possono essere coinvolti anche altri fornitori con partita IVA, purché dimostrino di avere svolto, nell’ultimo triennio, almeno tre attività per clienti diversi nell’ambito delle tecnologie o dei servizi oggetto del progetto. Il fornitore non può avere rapporti di controllo o collegamento con l’impresa richiedente, né ricoprire ruoli o avere legami familiari incompatibili secondo il bando.
Come può aiutarti MC2 Lab?
Un progetto presentato per il Bando Doppia Transizione non può limitarsi a un sito web o a una campagna pubblicitaria: deve integrare tecnologie ammesse e produrre un miglioramento concreto dei processi aziendali.
MC2 Lab può affiancare la tua impresa nella valutazione e nello sviluppo di interventi digitali come:
- eCommerce integrati con CRM, ERP o altri sistemi aziendali;
- software su misura e automazioni per collegare dati e processi;
- implementazione e integrazione di sistemi CRM;
- soluzioni cloud, analytics e intelligenza artificiale coerenti con il progetto;
- strumenti per migliorare sicurezza, continuità operativa e gestione dei dati;
- analisi tecnica, definizione delle funzionalità e preparazione di un preventivo dettagliato.
Prima di formulare la proposta è necessario verificare la coerenza dell’intervento con il bando, l’ammissibilità delle singole spese e i requisiti applicabili al fornitore. MC2 Lab può collaborare con l’impresa e con il consulente incaricato della domanda, fornendo la documentazione tecnica relativa alle attività di propria competenza.
Domande frequenti
Il bando finanzia la realizzazione di un sito web?
No. I siti web aziendali rientrano espressamente tra le spese escluse. Può invece essere ammissibile un eCommerce effettivamente interconnesso con un’altra tecnologia prevista dal bando, come un CRM o un ERP.
SEO, Google Ads e social advertising sono finanziabili?
No. Il bando esclude i servizi di web advertising, SEO e SEM e le attività di mera promozione commerciale o pubblicitaria.
Quando conviene iniziare a preparare la domanda?
Il prima possibile. La procedura è a sportello e segue l’ordine cronologico di arrivo. La piattaforma è già disponibile per la preparazione dei documenti, mentre l’invio definitivo si apre alle ore 14:00 del 14 settembre 2026.
È possibile ottenere più di 4.000 euro?
Il voucher ordinario non può superare 4.000 euro. È prevista una premialità di 250 euro per le imprese che possiedono almeno uno dei requisiti premianti indicati dal bando, nel rispetto del limite del 100% delle spese ammissibili e della disciplina de minimis.
Fonti ufficiali
- Camera di Commercio di Genova: bando, modulistica e aggiornamenti (si apre in una nuova scheda)
- Punto Impresa Digitale: scheda del Bando Voucher Doppia Transizione 2026 (si apre in una nuova scheda)
- Piattaforma ReStart di InfoCamere (si apre in una nuova scheda)
Articolo informativo aggiornato al 21 luglio 2026. Le disposizioni ufficiali, le eventuali modifiche e le interpretazioni della Camera di Commercio prevalgono sempre sulle informazioni riepilogate in questa pagina. MC2 Lab non garantisce l’ammissione della domanda o l’ottenimento del contributo.